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Evento: Ubuntu anche sul mio AMILO A7620

ottobre 30th, 2007 by sacha

ubuntu logoDopo svariati tentativi con altrettante distribuzioni linux, sono risucito ad installare la Ubuntu 7.10 sul mio portatile Fujitsu Siemens Amilo A7620. In particolare, il DVD+RW8160 in dotazione al notebook provocava problemi nell’installazione e quelle poche volte che sono riuscito a completare il processo, i problemi sorgevano nella fase di avvio del sistema operativo.

 

 

 

Ecco allora come installare in tre passi il vostro ubuntu nuovo di zecca sull’Amilo che fa i capricci:

 

  • All’avvio dell’installazione (scegliere manuale), selezionare le opzioni di boot e cancellare la riga di codice che compare di default e inserire la seguente riga:

    install noapic nolapi vga=791 acpi=off hdc=noprobe hdc=cdrom
  • Completate l’installazione e godetevi il vostro nuovo sistema operativo.

Per qualsiasi problema vi consiglio di seguire l’ottima guida all’installazione di ubuntu.

Per precisazioni e domande invito Paolo (il mio sistemista di fiducia) e chiunque lo desideri a lasciare un gradito commento ;-)

Aggiornamento: dopo aver installato ubuntu disattivare nelle opzioni del bios il cdrom e lasciare come unico dispositivo per l’avvio l’ Hard Disk.

 

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Il Web come l’Aleph

ottobre 13th, 2007 by sacha

E cosi leggendo questo meraviglioso libro scopro che il web potrbbe essere come questa piccola sfera o quantomeno potrebbe essere contenuto in essa :-)

Aleph-Prima lettera dell'alfabeto ebraico

“….Nella parte inferiore della scala, sulla destra, vidi una piccola sfera cangiante, di quasi intollerabile fulgore. Dapprima credetti ruotasse; poi compresi che quel movimento era un’illusione prodotta dai vertiginosi spettacoli che essa racchiudeva. Il diametro dell’Aleph sarà stato di due o tre centimetri, ma lo spazio cosmico vi era contenuto, senza che la vastità ne soffrisse. Ogni cosa (il cristallo dello specchio, ad esempio) era infinite cose, perchè io la vedevo distintamente da tutti i punti dell’universo. Vidi il popoloso mare, vidi l’alba e la sera, vidi le moltitudini d’America, vidi un’argentea ragnatela al centro d’una nera piramide, vidi un labirinto spezzato (era Londra), vidi infiniti occhi vicini che si fissavano in me come in uno specchio, vidi tutti gli specchi del pianeta e nessuno mi riflette, vidi in un cortile interno di via Soler le stesse mattonelle che trent’anni prima avevo viste nell’andito di una casa di via Fray Bentos, vidi grappoli, neve, tabacco, vene di metallo, vapor d’acqua, vidi convessi deserti equatoriali e ciascuno dei loro granelli di sabbia, vidi ad Inverness una donna che non dimenticherò, vidi la violenta chioma, l’altero corpo, vidi un tumore nel petto, vidi un cerchio di terra secca in un sentiero, dove prima era un albero, vidi in una casa di Adrogue un esemplare della prima versione inglese di Plinio, quella di Philemon Holland, vidi contemporaneamente ogni lettera di ogni pagina (bambino, solevo meravigliarmi del fatto che le lettere di un volume chiuso non si mescolassero e perdessero durante la notte), vidi insieme il giorno e la notte di quel giorno, vidi un tramonto a Queretaro che sembrava riflettere il colore di una rosa nel Bengala, vidi la mia stanza da letto vuota, vidi in un gabinetto di Alkmaar un globo terracqueo posto tra due specchi che lo moltiplicano senza fine, vidi cavalli dalla criniera al vento, su una spiaggia del mar Caspio all’alba, vidi la delicata ossatura d’una mano, vidi i sopravvissuti a una battaglia in atto di mandare cartoline, vidi in una vetrina di Mirzapur un mazzo di carte spagnolo, vidi le ombre oblique di alcune felci sul pavimento di una serra, vidi tigri, stantuffi, bisonti, mareggiate ed eserciti, vidi tutte le formiche che esistono sulla terra, vidi un astrolabio persiano, vidi in un cassetto della scrivania (e la calligrafia mi fece tremare) lettere impudiche, incredibili, precise, che Beatriz aveva dirette a Carlos Argentino, vidi un’adorata tomba alla Chacarita, vidi il resto atroce di quanto deliziosamente era stata Beatriz Viterbo, vidi la circolazione del mio oscuro sangue, vidi il meccanismo dell’amore e la modificazione della morte, vidi l’Aleph, da tutti i punti, vidi nell’Aleph la terra e nella terra di nuovo l’Aleph e nell’Aleph la terra, vidi il mio volto e le mie viscere vidi il tuo volto, e provai vertigine e piansi, perchè i miei occhi avevano visto l’oggetto segreto e supposto, il cui nome usurpano gli uomini, ma che nessun uomo ha contemplato: l’inconcepibile universo.
Sentii infinita venerazione, infinita pena.
“Sarai rimasto di stucco, per aver curiosato tanto dove non ti spetta,” disse una voce aborrita e gioviale. “Per quanto ti stilli il cervello, non mi pagherai in un secolo questa rivelazione. Che osservatorio formidabile, eh Borges!”
I piedi di Carlos Argentino occupavano lo scalino più alto. Nell’improvvisa penombra, riuscii ad alzarmi e a balbettare :
“Formidabile. Si, formidabile.”
L’indifferenza della mia voce mi sorprese. Ansioso, Carlos Argentino insisteva: “L’hai visto bene, coi colori?”
In quell’istante concepii la mia vendetta. Benevolo, manifestamente impietosito, nervoso, evasivo, ringraziai Carlos Argentino Daneri per l’ospitalità nella cartina e gli suggerii di profittare della demolizione della casa per allontanarsi dalla perniciosa metropoli, che non risparmia nessuno, credimi, nessuno! Mi rifiutai, con dolce energia, di parlare dell’Aleph; lo abbracciai, nel congedarmi, e gli ripetei che la campagna e la tranquillità sono due grandi medici.
Per la via, per la scalinata di piazza della Costituzione, nella sotterranea, tutti i volti mi parvero familiari. Temetti che non fosse rimasta una sola cosa capace di sorprendermi, temetti che non mi avrebbe più abbandonato quell’impressione di tornare a tutte le cose. Fortunatamente, dopo alcune notti d’insonnia, mi vinse di nuovo l’oblio.”
Jorge Luis Borges, 1961 – Brano tratto da “L’Aleph

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I libri per l’estate

giugno 6th, 2007 by sacha

L’estate si avvicina, i libri sul comodino sono stati letti e allora quale momento migliore per regalarsi piacevoli momenti con qualche nuova lettura? Ho effettuato l’ordine su bol.it dopo aver ascoltato i preziosi consigli dei miei “twitter friends“. Bol.it offre un buon servizio a prezzi contenuti; le spese di spedizione sono gratuite per ordini superiori ai 20 euro e quasi sempre offrono un libro in omaggio a scelta tra quattro possibili titoli.

Immagine di Memorie di Adriano

Ecco l’ordine in dettaglio:

Me parlare bello un giorno di David Sedaris

Figlia del silenzio di Kim Edwards

Neve di Orhan Pamuk

Memorie di Adriano. Seguite da Taccuini di appunti di Marguerite Yourcenar

La strega di Portobello di Paulo Coelho

Mille splendidi soli di Khaled Hosseini

Amici assoluti di John Le Carr

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Openbravo:ERP open source web-based

maggio 11th, 2007 by sacha

Per onorare i miei studi in Ingegneria Gestionale ogni tanto cercherò di dare qualche notizia relativa a questo settore che in qulache modo è profondamente legato allo sviluppo delle appllicazioni web.

logo openbravo

Finalmente un prodotto open source anche per la gestione delle risorse (ERP) delle piccole e medie imprese. Openbravo è completamente gratuito, per adesso in lingua inglese e spagnola e quest’estate si svolgeranno le giornate di training anche in europa.

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Libri per imparare a programmare

marzo 29th, 2007 by sacha

Sul sito Computer-Books.us sono disponibili per il download molti libri per imparare a programmare in diversi linguaggi tra i quali php, c++, java, python, visual basic, sql, perl e molti altri. I libri sono soggetti a copyright dell’autore che però ha dato il consenso alla libera distribuzione gratuita online. I libri si scaricano senza nessuna procedura di registrazione e il formato utilizzato è il pdf. La qualità delle pubblicazioni sembra molto buona e se conoscete altre risorse simili,  ricordo che sono sempre disponibili i  commenti per qualsiasi segnalazione.

Ah dimenticavo, tutti i testi sono scritti ovviamente in inglese.

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Su twitter si parla inglese

marzo 27th, 2007 by sacha

…questo è un dato di fatto. Provate a mettervi comodi e gustatevi qulache minuto di twittervision, il nuovo modo di localizzare tutti i messaggi inviati dagli utenti di twitter.

twitter vision

I messaggi sono scritti per la maggior parte in inglese e allora ho pensato che potesse essere una buona ragione per scrivere qualche frase in questa lingua e migliorare le mie approssimative conoscenze. Inutile dire che scrivendo in inglese aumenta la possibilità di fare nuove amicizie e la visibilità del nostro profilo. Ho provato a raccogliere le risorse in rete grautite che possono essere utili in un percorso per l’ apprendimento della lingua inglese. Fatene buon uso.

BBC Get that Job : inglese per cercare lavoro e per preparazione curriculum.

Business English: inglese per il lavoro in diretta online.

BBC learning english: imparare l’inglese con gli strumenti del web.

English 24: imparare l’inglese con le notizie dal mondo.

Howjsay: dizionario online per la pronuncia corretta delle parole.

Wordreference: il più grande dizionario online multilingua. Fondamentale.

English Grammar online: esercizi e grammatica inglese online.

World English: portale per l’ e-learning della lingua inglese.

Learn English Online: portale per l’ e-learning della lingua inglese.

English at home: learn English grammar, vocabulary, verbs and speaking.

Using English: risorse per l’inglese come seconda lingua.

Englishpage: portale per l’ e-learning della lingua inglese.

Englishblog: blog curato dal Centro Linguistico d’ Ateneo Messinese. Molto interessante.

Italki.com: ottimo sito, segnalato già da maestroalberto, per trovare il vostro partner linguistico online.

English Gratis: portale per l’ e-learning della lingua inglese.

soZiety: community in pieno stile web 2.0 che sfrutta il proprio accunt skype per imparare le lingue.

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La cultura si paga?

febbraio 15th, 2007 by sacha

Vi invito a leggere la risposta del Professore Galavotti, l’insegnante che gestisce il sito didattico homolaicus.com, alla SIAE che ha preteso il pagamento dei diritti d’autore per le immagini contenute nel sito. La questione ha spostato l’attenzione sulla validità del diritto di riscossione da parte delle SIAE in casi di siti non commerciali con scopi puramente didatti e culturali. E’ possibile sottoscrivere una petizione promossa da Anitel:

“No copyright su formazione, insegnamento e cultura senza fini di lucro” – SIAE e diritti d’Autore

Da tempo ormai lavoro nelle scuole e a questo punto sorge spontanea una domanda. La semplice visione di un film nelle classi è regolata dalla norme sul diritto d’autore e prevede il pagamento alla Siae secondo il tariffario standard per la visione in luoghi pubblici? Giro la domanda direttamente alla Siae e attendiamo risposte…

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