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Evento: Ubuntu anche sul mio AMILO A7620

ottobre 30th, 2007 by sacha

ubuntu logoDopo svariati tentativi con altrettante distribuzioni linux, sono risucito ad installare la Ubuntu 7.10 sul mio portatile Fujitsu Siemens Amilo A7620. In particolare, il DVD+RW8160 in dotazione al notebook provocava problemi nell’installazione e quelle poche volte che sono riuscito a completare il processo, i problemi sorgevano nella fase di avvio del sistema operativo.

 

 

 

Ecco allora come installare in tre passi il vostro ubuntu nuovo di zecca sull’Amilo che fa i capricci:

 

  • All’avvio dell’installazione (scegliere manuale), selezionare le opzioni di boot e cancellare la riga di codice che compare di default e inserire la seguente riga:

    install noapic nolapi vga=791 acpi=off hdc=noprobe hdc=cdrom
  • Completate l’installazione e godetevi il vostro nuovo sistema operativo.

Per qualsiasi problema vi consiglio di seguire l’ottima guida all’installazione di ubuntu.

Per precisazioni e domande invito Paolo (il mio sistemista di fiducia) e chiunque lo desideri a lasciare un gradito commento ;-)

Aggiornamento: dopo aver installato ubuntu disattivare nelle opzioni del bios il cdrom e lasciare come unico dispositivo per l’avvio l’ Hard Disk.

 

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Google Apps: registrazione e gestione mail

ottobre 28th, 2007 by sacha

Possiedi un dominio e ti piacerebbe avere un indirizzo email con lo stesso dominio sfruttando le potenzialità di gmail invece dei servizi di posta sempre più scialbi offerti dal tuo provider?

Con Google Apps puoi fare gratuitamente questo e altro. Vedremo in questo articolo come configurare una casella di posta per ottenere alla fine un indirizzo di questo tipo: mail@tuodominio.it

La prima operazione da fare è registrare il dominio per poterlo utilizzare con google apps.

Una volta inserito il nome del vostro dominio nell’apposito spazio cliccate su “Utilizza il mio domino“. Nella pagina successiva compilate i campi obbligatori con le vostre generalità e le informazioni sul vostro domino. Nel campo utenti inserite il numero di utenti che potrebbero, presumibilmente, utilizzare il vostro dominio per la posta. Ad esempio potrete creare altre caselle di posta di questo tipo: info@tuodominio.it, tuonome@tuodominio.it, mamma@tuodominio.it, babbo@tuodominio.it, etc. Inserite anche un numero elevato, non si sa mai ;-)

Una volta confermate le vostre informazioni generali si aprirà una pagina che vi chiederà di specificare quale sarà l’account amministratore del vostro dominio di posta. Inserite il nome che utilizzerete come indirizzo principale e per gestire tutti gli altri account del vostro dominio. Nel mio esempio ho scelto “mail@tuodominio.it

Accettate e continuate con l’iscrizione.

A questo punto il vostro dominio è registrato e dovrete dimostrare di esserne realmente i proprietari. Cliccate su “Effettua la verifica della proprietà del dominio

Scegliete adesso il metodo di verifica. Se non conoscete benissimo il pannello di gestione del vostro servizio di hosting vi consiglio di sceglier la verifica tramite caricamento di un file html (se siete possessori di un blog saprete sicuramente come utilizzare un client ftp per caricare un file nelle vostre cartelle :-)

E allora:

 

  1. Create un file di verifica HTML (basta aprire il blocco note e salvare il file con estensione .html) denominato googlehostedservice.html , copiate il testo che vi verrà specificato (una serie di lettere e numeri), quindi caricate il file su http://tuodominio.it/ (utilizzate un client ftp e caricate il file creato nel vostro spazio sul server nella directory principale).
  2. Una volta apportate le modifiche, assicurati di riuscire a visualizzare il file alla pagina http://tuodominio.it/googlehostedservice.html.

Se riuscite a visualizzare la pagina potete cliccare sul pulsante “Verifica” per completare la procedura.

 

 

A questo punto non resta che attivare i servizi che ci interessano. Vediamo in dettaglio cosa fare per cominciare ad utilizzare la nostra nuova casella di posta mail@tuodominio.it:

Dal pannello generale di google apps per il vostro dominio cliccate su attiva mail.

Quindi:

  1. Accedete al sito web della società di hosting del tuo dominio (aruba, serverplan, areaserver, tophost…etc) utilizzando il nome utente e la password associati al tuo dominio.
  2. Andate nella pagina di gestione di record MX. I record MX sono record DNS (Domain Name Service) speciali e sono spesso situati in sezioni denominate “DNS Management,” “Mail Server Configuration” o “Name Server Management”. Per consentire la modifica di questi record MX potrebbe essere necessario attivare le impostazioni avanzate.
  3. Elimina qualsiasi record MX esistente prima di inserire nuovi record MX.
  4. Per ogni record MX, inserisci le informazioni in base alle voci della seguente tabella.Potresti non avere l’autorizzazione ad inserire i valori di priorità esattamente come compaiono nella tabella seguente; in tal caso, verifica solo che la priorità degli indirizzi del server rispecchi l’ordine della tabella (ossia la classificazione prioritaria [1, 3, 3, 5, 5, 5, 5] deve funzionare esattamente come [1, 5, 5, 10, 10, 10, 10], a condizione che gli indirizzi siano nell’ordine corretto).Se ti viene chiesto di specificare il tipo di ciascun record che aggiungi, inserisci “MX”.I record MX richiedono spesso il formato specifico dei record DNS, incluso il punto finale (”.”) dopo qualsiasi nome di dominio completo (ad esempio “server.example.com”).

    Imposta qualsiasi valore TTL sul massimo consentito.

    Indirizzo server MX Priorità
    ASPMX.L.GOOGLE.COM. 1
    ALT1.ASPMX.L.GOOGLE.COM. 5
    ALT2.ASPMX.L.GOOGLE.COM. 5
    ASPMX2.GOOGLEMAIL.COM. 10
    ASPMX3.GOOGLEMAIL.COM. 10
    ASPMX4.GOOGLEMAIL.COM. 10
    ASPMX5.GOOGLEMAIL.COM. 10

Una volta effettuate le modifiche tornate nella pgina di attivazione della vostra mail e cliccate su “Passaggi completati

Potrebbero passare 48 ore da questo momento per la verifica della modifiche da parte di google. La conferma di attivazione vi sarà comunicata via mail e per accedere alla vostra casella mail basterò andare su https://www.google.com/a/ e cliccare sul link in figura:

Digitate quindi il nome del vostro dominio e selezionate dal menù a discesa la voce “Vai alla posta

Per ulteriori chiarimenti ricordo che lo spazio commenti e il form per contattarmi sono sempre a vostra disposizione ;-)

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Creare un unico feed con Yahoo Pipes: Feed Mix

ottobre 24th, 2007 by sacha

I nostri spazi nel web diventano sempre più numerosi e tutti offrono la possibilità di essere seguiti attraverso la registrazione ad un feed. Se ancora non conosci cosa significa questa strana parola ti consiglio di fare un salto qui, o qui. Potrebbe essere utile aggregare in un unico feed tutti i servizi a cui si è iscritti in rete (blog, siti personali, album fotografici online, wiki, community, cms, etc.) in modo da offrire ai nostri lettori un modo semplice per seguire tutte le nostre tracce in rete. Grazie a Yahoo Pipes questa operazione non richiede la conoscenza di nessun codice e i risultati sono apprezzabili in pochi minuti.

Il primo passo è quello di accedere al pannello di Yahoo Pipes (è richiesta la registrazione gratuita a Yahoo) Quindi dal menù a sinistra selezionare Fetch Feed e aggiungere gli indirizzi di tutti i feed che vogliamo “mixare”.

Aggiungere quindi dal menù Operators il modulo Union e quindi il modulo Sort. In questo ultimo modulo selezionare le opzioni item.pubDate in Descending per visualizzare i vari feed in ordine di pubblicazione sul web. La figura sotto potrebbe aiutarvi nell’inserimento dei moduli.

my pipes

Unire quindi i vari moduli e collegare il modulo Sort a Pipe Output. Dopo aver salvato, cliccate su My Pipes per visualizzare il risultato e prelevare dalla voce dalla voce More options l’indirizzo del nostro nuovo Feed unico in formato RSS (Get as RSS).

Questo sarà il nostro nuovo feed unico da pubblicizzare in rete e da dare in pasto al sempre utilie Feedburner per tutte le ottimizzazioni desiderate.

Segnalo inoltre alcune risorse online per creare il mix di tutti i vostri feeds personali:

Il codice generato da questi siti potrebbe contenere degli errori che non permettono la sincronizzazione in caso di iscrizione a feedburner. Ulteriori test sono graditi e lo spazio commenti è tutto vostro :-)

In questa pagina trovate il mio Feed Unico creato con Yahoo Pipes, dal quale potete prendere spunto per le vostre creazioni e per relaizzare il vostro “mix personale”. Se vi dovesse far piacere, qui trovate la conversione in feedburner del mio feed unico. Aggiungetemi al vostro aggregatore per non perdervi nemmeno una briciola della mia vita in rete ;-)

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Umts, navigare con il cellulare collegato al PC

ottobre 23rd, 2007 by sacha

Sotto travate una tabella con la situzione riassuntiva delle migliori offerte ( quantomeno le più sostanziose) per il traffico UMTS prodotto dalla navigazione web attravero il vostro PC, portatile o fisso che sia. Da notare l’ottima proposta della Tre che però, in linea con la sua politica di fidelizzazione del cliente, impone un vincolo temporale di 23 mesi attraverso la registrazione della carta di credito. Sempre la Tre include nella sua offerte l’ADSM modem USB o l’ ADSM Card. Le altre offerte sono fruibili con qualsiasi cellulare UMTS. Mentre Vodafone e TIM propongono soluzioni legate al tempo di navigazione, la WIND offre una navigazione limitata nel volume di dati scambiati, fino a 5Gb mensili.

 

A voi la scelta…

 

Comparazione Offerte UMTS

Compagnia Offerta Prezzo Commenti
WIND Mega 15000, 5gb di traffico mensile 30 euro/mese Rinnovo automatico
TRE 5gb/mese, 19 euro per il modem la prima volta 19 euro/mese 23 mesi vincolo temporale (RID)
TIM Tutti i giorni dalle ore 17:00 alle ore 9:00, week-end e festivi fino a 150 ore/mese 30€/mese Senza rinnovo automatico
VODAFONE Internet dall'Italia per 100 ore/mese 30€/mese Rinnovo automatico

 

P.S.: per dovere di cronaca la tabella che vedete qui sopra è stata realizzata grazie all’ottimo plugin WP – Table, per wordpress fino alla versione 2.3.

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Comparazione offerte Voip

ottobre 13th, 2007 by sacha

ATTENZIONE: Post non aggiornato!

Prendetevi 1 minuto e guardate questa simpatica presentazione ;-)

 

La stessa presentazione si trova nel mia pagina personale su slideshare. Potete condiveiderla con il vostro amico indeciso nella scelta del prossimo operatore di telefonia e confuso dalle diverse offerte sulla fonia Voip.

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Il Web come l’Aleph

ottobre 13th, 2007 by sacha

E cosi leggendo questo meraviglioso libro scopro che il web potrbbe essere come questa piccola sfera o quantomeno potrebbe essere contenuto in essa :-)

Aleph-Prima lettera dell'alfabeto ebraico

“….Nella parte inferiore della scala, sulla destra, vidi una piccola sfera cangiante, di quasi intollerabile fulgore. Dapprima credetti ruotasse; poi compresi che quel movimento era un’illusione prodotta dai vertiginosi spettacoli che essa racchiudeva. Il diametro dell’Aleph sarà stato di due o tre centimetri, ma lo spazio cosmico vi era contenuto, senza che la vastità ne soffrisse. Ogni cosa (il cristallo dello specchio, ad esempio) era infinite cose, perchè io la vedevo distintamente da tutti i punti dell’universo. Vidi il popoloso mare, vidi l’alba e la sera, vidi le moltitudini d’America, vidi un’argentea ragnatela al centro d’una nera piramide, vidi un labirinto spezzato (era Londra), vidi infiniti occhi vicini che si fissavano in me come in uno specchio, vidi tutti gli specchi del pianeta e nessuno mi riflette, vidi in un cortile interno di via Soler le stesse mattonelle che trent’anni prima avevo viste nell’andito di una casa di via Fray Bentos, vidi grappoli, neve, tabacco, vene di metallo, vapor d’acqua, vidi convessi deserti equatoriali e ciascuno dei loro granelli di sabbia, vidi ad Inverness una donna che non dimenticherò, vidi la violenta chioma, l’altero corpo, vidi un tumore nel petto, vidi un cerchio di terra secca in un sentiero, dove prima era un albero, vidi in una casa di Adrogue un esemplare della prima versione inglese di Plinio, quella di Philemon Holland, vidi contemporaneamente ogni lettera di ogni pagina (bambino, solevo meravigliarmi del fatto che le lettere di un volume chiuso non si mescolassero e perdessero durante la notte), vidi insieme il giorno e la notte di quel giorno, vidi un tramonto a Queretaro che sembrava riflettere il colore di una rosa nel Bengala, vidi la mia stanza da letto vuota, vidi in un gabinetto di Alkmaar un globo terracqueo posto tra due specchi che lo moltiplicano senza fine, vidi cavalli dalla criniera al vento, su una spiaggia del mar Caspio all’alba, vidi la delicata ossatura d’una mano, vidi i sopravvissuti a una battaglia in atto di mandare cartoline, vidi in una vetrina di Mirzapur un mazzo di carte spagnolo, vidi le ombre oblique di alcune felci sul pavimento di una serra, vidi tigri, stantuffi, bisonti, mareggiate ed eserciti, vidi tutte le formiche che esistono sulla terra, vidi un astrolabio persiano, vidi in un cassetto della scrivania (e la calligrafia mi fece tremare) lettere impudiche, incredibili, precise, che Beatriz aveva dirette a Carlos Argentino, vidi un’adorata tomba alla Chacarita, vidi il resto atroce di quanto deliziosamente era stata Beatriz Viterbo, vidi la circolazione del mio oscuro sangue, vidi il meccanismo dell’amore e la modificazione della morte, vidi l’Aleph, da tutti i punti, vidi nell’Aleph la terra e nella terra di nuovo l’Aleph e nell’Aleph la terra, vidi il mio volto e le mie viscere vidi il tuo volto, e provai vertigine e piansi, perchè i miei occhi avevano visto l’oggetto segreto e supposto, il cui nome usurpano gli uomini, ma che nessun uomo ha contemplato: l’inconcepibile universo.
Sentii infinita venerazione, infinita pena.
“Sarai rimasto di stucco, per aver curiosato tanto dove non ti spetta,” disse una voce aborrita e gioviale. “Per quanto ti stilli il cervello, non mi pagherai in un secolo questa rivelazione. Che osservatorio formidabile, eh Borges!”
I piedi di Carlos Argentino occupavano lo scalino più alto. Nell’improvvisa penombra, riuscii ad alzarmi e a balbettare :
“Formidabile. Si, formidabile.”
L’indifferenza della mia voce mi sorprese. Ansioso, Carlos Argentino insisteva: “L’hai visto bene, coi colori?”
In quell’istante concepii la mia vendetta. Benevolo, manifestamente impietosito, nervoso, evasivo, ringraziai Carlos Argentino Daneri per l’ospitalità nella cartina e gli suggerii di profittare della demolizione della casa per allontanarsi dalla perniciosa metropoli, che non risparmia nessuno, credimi, nessuno! Mi rifiutai, con dolce energia, di parlare dell’Aleph; lo abbracciai, nel congedarmi, e gli ripetei che la campagna e la tranquillità sono due grandi medici.
Per la via, per la scalinata di piazza della Costituzione, nella sotterranea, tutti i volti mi parvero familiari. Temetti che non fosse rimasta una sola cosa capace di sorprendermi, temetti che non mi avrebbe più abbandonato quell’impressione di tornare a tutte le cose. Fortunatamente, dopo alcune notti d’insonnia, mi vinse di nuovo l’oblio.”
Jorge Luis Borges, 1961 – Brano tratto da “L’Aleph

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